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ANTICIPAZIONI, RENDITA E CAPITALE DEL FONDO PENSIONE | Guida completa

1 metodo non ordinario

La prestazione può essere percepita dall’iscritto interamente sotto forma di capitale solo se la rendita derivante dalla conversione di almeno il 70% del montante finale sia inferiore al 50% dell’assegno sociale, che nel 2021 è pari a 450,28 euro mensili (dunque l’importo di riferimento è pari a 225,14 euro).
Semplifichiamo i passaggi:
si prende l’intera posizione maturata e si calcola il 70%;
si converte questo 70% in una rendita mensile;
se la rendita mensile è inferiore a 225,14 euro (50% dell’assegno sociale del 2021), allora è possibile ottenere il 100% del capitale in fase di prestazione.
In sostanza, si potrà ricevere il totale della posizione accumulata, sotto forma di capitale, solo se questo non raggiunge un importo sufficiente a generare una rendita abbastanza elevata.
Per semplificare il tutto ecco allegata una tabella con le soglie target da non superare del montante, ovvero versamenti+rendimento cumulato del fondo pensione.

TABELLA CONVERSIONE PER RISCATTO TOTALE

2 metodo non ordinario

E' collegato a quello visto poc’anzi unito alle casistiche ordinarie, nel senso che, se si è superata la soglia target, si potrà sempre abbattere il montante con le ipotesi di anticipazione previste per legge per i fondi pensione. Ovvero:

escludendo quello per spese sanitarie gravi che è meglio non prevedere, sono

  • le spese di acquisto di una prima casa per se o per propri figli e spese di ristrutturazione sempre della prima casa per le quali è possibile richiedere un anticipazione fino al 75% del montante.

  • La seconda casistica è poi quella di richiedere un Anticipazione fino al 30% per qualsiasi motivo.

Queste anticipazioni sono possibili decorsi almeno 8 anni di partecipazione al fondo pensione. Quindi per esempio se il montante fosse di 100.000 euro lo si può abbattere fino a raggiungere 25.000 nel primo caso e 70.000 nel secondo potendone poi richiedere il riscatto totale al netto delle ritenute.

3 metodo non ordinario

E' una chicca che molti ignorano e consiste nell’avere durante la fase di accumulo, più di 1 fondo pensione aperto. Infatti la legge non impone di avere solo 1 fondo pensione. In tal maniera è possibile livellare a proprio piacimento i vari montanti per poter poi riuscire a riscattare tutti i montanti raggiunti.

Esisterebbe poi  in realtà anche un 4 metodo, ma non possibile per molti. Parliamo dell’ipotesi in cui, invece di riscattare voi il 100% lo facciano i vostri eredi. Per esempio, al decesso, vostro figlio potrà riscattare il 100% l’intera posizione esentasse in quanto non rientra nell’asse ereditario. Infatti il fondo pensione non termina con l’età pensionabile. E’ possibile mantenerlo aperto senza vincoli temporali. A patto che non sia un fondo chiuso di categoria ma per esempio un fondo aperto. In tal caso sarebbe un ottima idea per quei genitori che volessero lasciare ai figli in seguito alla propria morte un capitale che fino a quella data conservi le doti di impignorabilità e insequestrabilità e oltretutto la non comprensione sui redditi ai fini del calcolo dell’isee. Molte volte non ci si pensa ma in tutti questi anni di esperienza nel campo degli investimenti mi è capitato decine di volte di pianificare tali esigenze che prima erano totalmente ignorate.

Come detto tali metodi non rientrano tra quelli classici di riscatto previsti dalla normativa ma sono metodi strategici che invece ti consentiranno di non essere sottoposti al vincolo di poter riscattare per intero solo il 50% del montante raggiunto.

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