I CERTIFICATES

Sono strumenti finanziari che consentono di esporsi all’andamento di un indice o un’azione con un profilo di rischio/rendimento più conservativo rispetto all’acquisto diretto.

Sono Derivati in quanto il loro prezzo deriva dall’andamento di un’attività finanziaria (indice azionario o singole azioni) a cui sono collegati e che si definisce sottostante.

Possono definirsi come delle obbligazioni le cui cedole e il rimborso a scadenza sono condizionati al verificarsi di determinati eventi del sottostante.

I PRINCIPALI EMITTENTI

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TERMINOLOGIA

Strike: Valore del sottostante il giorno di emissione del certificate

Barriera Capitale: Livello di protezione dell’investimento calcolato in % dello strike (livelli più diffusi sono  70%  65%  60%  50%)

Barriera discreta (europea):  si attiva solo il giorno di scadenza mentre è ignorata durante la vita del certificate

Barriera continua (americana): è sempre attiva e se viene perforata dal sottostante anche una sola volta trasforma il certificate in un replicante facendone perdere tutti i vantaggi.

Date di osservazione:  sono le date, scritte nel kid, in corrispondenza delle quali è previsto uno stacco cedola condizionato alla posizione del sottostante vs barriera cedola

Barriera Cedola: posizionata quasi sempre al livello della barriera capitale, determina il pagamento o meno della cedola periodica prevista nel kiid

Worst Of: Indica un certificate avente come sottostante un basket di titoli in cui è il peggiore di essi (appunto, il «worst of») a determinare le sorti del certificate

Airbag: Tipologia di certificate in cui nello scenario ko la perdita è molto più attenuata rispetto a un certificate tradizionale

Autocall: Evento per cui il certificate viene rimborsato in anticipo al valore nominale perchè in una delle date di osservazione il sottostante viene rilevato sopra lo strike

Maxi coupon: Tipologia di certificate pensata per compensare velocemente un credito di imposta in scadenza. Stacca una grossa cedola (in genere compresa tra 10 e 15%) che rappresenta un anticipo del flusso cedolare complessivo previsto. Il flusso cedolare residuo sarà di conseguenza abbastanza contenuto.

Cedola incondizionata: Tipologia di certificate in cui la cedola periodica viene pagata in ogni caso. E’ in genere più contenuta rispetto a un identico certificate con cedola condizionata

Non autocallable: Tipologia di certificate in cui non è prevista la clausola autocall di rimborso

Market Maker: Soggetto bancario (in genere lo stesso emittente) obbligato a esporre in via continuativa proposte di acquisto per garantire la liquidità. Nel caso avesse collocato tutto il plafond iniziale non è obbligato a esporre proposte in vendita.

Bid Only: Situazione in cui non ci sono proposte di vendita sul mercato e quindi non è possibile comprare un certificate, per il motivo suddetto.

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Spread denaro lettera (Bid Ask): La differenza ad un dato istante tra prezzo denaro (bid) e lettera (ask). Quando è stabilmente oltre 2% non è consigliabile la trattazione.

DOVE SI COMPRANO I CERTIFICATES

1) In Collocamento 
periodo di circa 20/30 gg. in cui l’emittente offre in sottoscrizione al prezzo fisso di 100 (o 1000) quote del certificate al pubblico, fino a esaurimento plafond.

L’acquisto in collocamento è più oneroso dell’acquisto sul mercato.
Sul prezzo di collocamento (100 o 1000), sono infatti incluse le commissioni di strutturazione e distribuzione che incidono dal 3 al 7% a seconda dell’emittente.

Questo significa che stiamo pagando 100 un certificate che in realtà vale 93-97 e questo sarà il suo prezzo appena entra a mercato.
Peraltro, comprando a 100 un titolo che verrà rimborsato nel migliore scenario a 100 l’unico guadagno che ci possiamo aspettare è il flusso cedolare condizionato. 
Nessuna possibilità di ottenere guadagni in conto capitale.

 

… allora perché acquistare in collocamento?

Spesso capita che dopo la chiusura del collocamento il plafond messo a disposizione dall’emittente vada esaurito. In tal caso, una volta quotato sul mercato, non ci saranno più titoli in vendita e nessuno potrà più acquistarlo, almeno per i primi mesi. Dunque il costo di collocamento è il premio da sopportare per assicurarsi al 99% il titolo in portafoglio.

2) In Borsa (segmento Sedex e Cert-x)
tramite una qualunque piattaforma di negoziazione, inserendo il codice Isin, come avviene per le azioni e gli etf. Conoscendo il codice Isin è possibile rintracciare il certificate e inserire un ordine di negoziazione su qualunque piattaforma di trading.

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Acquistando sul mercato si hanno due vantaggi:

1) Si compra il titolo pulito dai caricamenti iniziali

2) Si può comprare sotto la pari, per cui oltre al flusso cedolare condizionato si può puntare anche ad un guadagno in conto capitale a scadenza

VANTAGGI

Hanno una buona liquidabilità grazie alla presenza di specialisti (c.d. market makers) vigilati e obbligati da Borsa Italiana a esporre proposte in acquisto e, salvo esonero, anche in vendita.

Durante la vita contrattuale consentono di ottenere rendimenti non solo in presenza di rialzo del sottostante ma anche in caso di suo andamento laterale/ribassista, entro limiti prestabiliti. 

Qualunque provento ottenuto dai certificates (cedole periodiche o eventuali plusvalenze sul prezzo) può essere compensato fiscalmente con minusvalenze presenti in zainetto fiscale. 

N.B. Fanno eccezione i certificates a capitale garantito che non compensano niente.

Sono accessibili dall’investitore anche con piccoli importi (da 100 eur).

Hanno un ampio ventaglio di scelta di sottostanti, prevalentemente indici azionari FtseMib, Eurostoxx50, Eurostoxx Banks, Nasdaq ed azioni italiane ed estere, più raramente quote di fondi etc.

Hanno un prospetto informativo (c.d. kid) in cui è chiaramente indicato cosa aspettarsi dal certificate in tutto il suo ciclo di vita in termini di rendimento totale e di rischio.
Ciò induce l’investitore a rispettare l’orizzonte temporale previsto e a mantenere la calma anche in periodi di mercato avversi.

SVANTAGGI

  • Quando si acquista un certificato non si ha diritto a ricevere i dividendi distribuiti dal sottostante, in quanto questi vengono trattenuti dall’emittente in parte per finanziare la struttura del certificate e in parte come margine di profitto in fase di collocamento.

  • Sono soggetti al rischio emittente, essendo una forma di indebitamento dell’emittente per la quale non sono previste garanzie reali. In caso di default dell’emittente, dunque il certificato è equiparato alle obbligazioni senior.

  • A differenza del sottostante il certificato ha una data di scadenza e quindi, in caso di scenario finale avverso, viene rimborsato in perdita.

  • Durante la vita contrattuale il prezzo del certificate non è sempre allineato ai prezzi del sottostante ma dipende anche da altri fattori (in primis volatilità e dividendi attesi del sottostante) per cui può risultare complessa la valutazione da parte dell’investitore

  • Quelli aventi come sottostante indici italiani o azioni con cap>500mln sono  soggetti a Tobin Tax in caso di vendita o acquisto dopo il collocamento.

DIFFERENZE CON ALTRI  STRUMENTI 

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INVESTMENT CERTIFICATE

E' la classica tipologia di certificate, diversi dai Leverage certificate che sono strumenti più utilizzati nel trading speculativo.

INVESTMENT CERTIFICATE A CAPITALE PROTETTO.

Prezzo rimborso certo incondizionato.

  • EQUITY PROTECTION

  • BORSA PROTETTA

  • CASH COLLECT PROTETTO

La caratteristica comune è che funzionano un po' come gli zero coupon. Alla scadenza garantiscono un prezzo di rimborso prestabilito. Offrono un rendimento effettivo in linea con quello di obbligazioni simili dello stesso emittente e di pari durata.

INVESTMENT CERTIFICATE A CAPITALE NON PROTETTO.

Simili ad ETF, partecipazione al rialzo e nessuna protezione dalle perdite.

  • BENCHMARK

  • OUTPERFORMANCE

Come detto simili agli Etf, seguono il mercato in modo lineare senza alcuna protezione ai ribassi. 
Nel caso degli outperformance è prevista la partecipazione al rialzo in misura piu che proporzionale vs performance del sottostante
 

INVESTMENT CERTIFICATE A CAPITALE CONDIZIONATAMENTE PROTETTO.

  • CASH COLLECT (detti anche Phoenix) su singolo sottostante o su basket. La cedola può essere annuale, trimestrale o mensile se il sottostante è rilevato sopra la barriera (a volte la cedola è incondizionata). La barriera è di tipo europeo (discreta) per cui viene valutata solo a scadenza.

  • EXPRESS (detti anche Athena) su singolo sottostante o su basket. La cedola è pagata solo in caso di rimborso anticipato. La barriera è di tipo europeo (discreta) per cui viene valutata solo a scadenza.

  • BONUS CAP su singolo sottostante o su basket. Bonus a scadenza se il sottostante non ha mai toccato  la barriera. Altrimenti diventa un replicante tipo etf con prezzo di carico pari allo strike.

IL CASH COLLECT : SCENARI POSSIBILI

  • AUTOCALL. Il certificate viene rimborsato in anticipo (Autocall) al valore di emissione 100 o 1000.
    Viene accreditata la cedola prevista in calendario più eventuali cedole arretrate.
    L'investimento termina prima della scadenza.

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  • STACCO CEDOLA SENZA AUTOCALL. Viene pagata la cedola prevista in calendario più eventuali cedole arretrate e il certificate si rinnova fino alla successiva data di osservazione.

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  • NESSUNO STACCO CEDOLA. La cedola non viene pagata ma viene memorizzata. Il certificate prosegue fino alla successiva data di osservazione.

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Questo meccanismo si ripete ad ogni data di osservazione stabilita nel kid. Se non si verifica mai nessun evento di autocall si arriva alla data di scadenza dove avremo solo 2 scenari:

SOTTOSTANTE SOPRA BARRIERA