I VANTAGGI DEL FONDO PENSIONE

DEDUCIBILITA' FISCALE

Durante la fase di accumulo è possibile dedurre dal reddito complessivo annuo i contributi versati al fondo pensione fino al limite di 5.164,57 euro. Sono deducibili anche i contributi versati per i familiari a carico, fermo restando l’importo complessivo di 5.164,57 euro; la deduzione spetta per l’ammontare non dedotto dalle persone a carico. Se si aderisce contemporaneamente a più forme di previdenza complementare il limite della deducibilità dei contributi versati è complessivamente di 5.164,57 euro annui.

scaglioni irpef

NOTA BENE !!

ALL'AUMENTARE DEL REDDITO

AUMENTA

IL RECUPERO FISCALE

Agevolazione per i giovani lavoratori di prima occupazione: 

Per un lavoratore giovane, alla sua prima occupazione, il vantaggio fiscale è maggiore. Il limite di deducibilità ordinario, infatti, può essere superato di 2.582,29 euro annui. La deducibilità totale ammonta, quindi, a 7.746,86 euro.

Ecco le condizioni per poter accedere all’agevolazione:

  • nei primi 5 anni di iscrizione la parte del tetto di deducibilità ordinario non sfruttata costituisce un bonus che può essere dedotto negli anni successivi: ad esempio, se si versano con costanza 3.000€ all’anno, alla fine dei 5 anni avremo 10.822,85€ (2.164,57€ x 5) come bonus deducibile addizionale.

  • a partire dal sesto anno di partecipazione i 10.822,85€ possono essere utilizzati, per i 20 anni successivi, in modo diluito.

  • ogni anno puoi sfruttare il bonus di  2.582,29€ per la parte versata eccedente il tetto ordinario. Se per un anno non riesci a versare più di 5.164,57€, nessun problema, hai 20 anni per usare tutto il bonus addizionale.

Contributi versati oltre il limite e non dedotti: cosa succede?

I contributi versati alla previdenza integrativa e non dedotti, perché eccedenti il limite di deducibilità fiscale previsto, vanno comunicati alla propria forma pensionistica integrativa, tramite “La comunicazione dei contributi non dedotti”, da trasmettere entro il 31 dicembre dell’anno successivo a quello in cui è stato effettuato il versamento. 

Perché è utile informare il gestore? Per usufruire di un ulteriore vantaggio fiscale: quanto già tassato in precedenza, al momento dell’erogazione della pensione integrativa non sarà tassato nuovamente. Quindi, la base imponibile della pensione integrativa, tassata con ritenuta a titolo d’imposta con aliquota agevolata, non comprenderà  la parte di contribuzione non dedotta che è fiscalmente esente.

TASSAZIONE AGEVOLATA SUI RENDIMENTI

I rendimenti maturati dal fondo pensione sono soggetti all’imposta del 20%, più favorevole rispetto al 26% che si applica alla maggior parte delle forme di risparmio finanziario (Legge di stabilità per il 2015). Sulla quota del rendimento che deriva dal possesso di titoli di Stato e titoli similari, la tassazione è comunque fissata al 12,5%. Onde evitare una penalizzazione per l’investimento da parte dei Fondi in titoli del debito pubblico e in altri titoli ad essi equiparati i cui rendimenti scontano l’aliquota agevolata nella misura del 12,50%, la base imponibile dell’imposta sostitutiva sul risultato di gestione dei Fondi è determinata, relativamente ai rendimenti dei titoli pubblici ed equiparati, in base al rapporto tra l’aliquota del 12,50% e, quella della nuova legge, del 20%. In pratica, i rendimenti dei titoli pubblici concorrono alla determinazione della base imponibile nella misura del 62,5% (12,5/20*100= 62,5). L’aliquota applicabile è determinata sulla composizione del portafoglio al 31.12 dell’anno antecedente a quello in corso (composizione 2013 per tassazione nel 2014, composizione 2014 per tassazione nel 2015 e così via). 

ESENZIONE DALL'IMPOSTA DI BOLLO

I fondi pensione sono esenti dall'imposta di bollo dello 0,20%.

IMPIGNORABILITA' ED INSEQUESTRABILITA'

Il capitale è impignorabile, insequestrabile ed esente dalla tassa di successione (in virtù delle previsioni contrattuali di opzioni rendita e bonus premorienza) .

Vuoi usufruire dei benefici fiscali ? 

Comincia subito a risparmiare dalla tassazione

CONTATTAMI

ANTICIPAZIONI

  • SPESE SANITARIE:  in qualsiasi momento, per un importo non superiore al 75%, per spese sanitarie conseguenti a situazioni gravissime attinenti a sé, al coniuge o ai figli, per terapie e interventi straordinari riconosciuti dalle competenti strutture pubbliche. Tassazione dal 15% al 9%.

  • ACQUISTO/RISTRUTTURAZIONE PRIMA CASA: decorsi otto anni di iscrizione a forme pensionistiche complementari, per un importo non superiore al 75%, per l’acquisto della prima casa di abitazione, per sé o per i figli, per la realizzazione, sulla prima casa di abitazione, degli interventi di manutenzione ordinaria, straordinaria, di restauro e di risanamento conservativo, di ristrutturazione edilizia, di cui alle lettere a), b), c), d) del comma 1 dell’art. 3 del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380; Tassazione 23%.

  • ULTERIORI ESIGENZE: 30% dopo 8 anni. Tassazione 23%.
    Le somme complessivamente percepite a titolo di anticipazione non possono eccedere il 75% della posizione individuale maturata, incrementata delle anticipazioni percepite e non reintegrate. Ai fini della determinazione dell’anzianità necessaria per esercitare il diritto all’ anticipazione, sono considerati utili tutti i periodi di partecipazione a forme pensionistiche complementari maturati dall’ aderente, per i quali lo stesso non abbia esercitato il diritto di riscatto totale della posizione individuale. Infine, l’aderente che abbia chiesto e ricevuto un'anticipazione e desideri reintegrarla, per i contributi versati quali reintegro ed eccedenti il limite di 5.164,57 euro annui, può scegliere di vedersi riconosciuto un credito d'imposta pari a quella pagata al momento dell’erogazione dell'anticipazione, proporzionalmente riferibile all'importo reintegrato. 

RISCATTO

RISCATTO PARZIALE

50% della posizione individuale maturata per inoccupazione da 12 a 48 mesi in caso di cessazione dell'attività lavorativa e mobilità e cassa integrazione

RISCATTO TOTALE

Nei casi di invalidità permanente se la capacità di lavoro si riduce a meno di 1/3.

Se c'è inoccupazione per più di 48 mesi a causa di cessazione dell'attività lavorativa. Non ammesso nei 5 anni precedenti la maturazione dei requisiti di accesso alle prestazioni pensionistiche complementari.

Con la  legge concorrenza 124 del 2017 entrata in vigore lo scorso primo settembre, è stata apportata un’ importantissima novità in tema di riscatti delle posizioni di previdenza complementare.

 

A far data da settembre è infatti possibile chiedere il riscatto integrale in capitale per perdita dei requisiti di partecipazione (dimissioni o licenziamento) per gli aderenti in forma collettiva ai fondi pensione chiusi o ai fondi pensione aperti anche per le posizioni ad adesione individuale.

Tale vantaggio prima era consentito solo ed esclusivamente per le adesioni in forma collettiva.

   

Questo comporta notevoli cambiamenti per le seguenti tipologie di aderenti (al di là o meno che vengano versate quote di TFR):

  

1)      Lavoratori dipendenti che vengono licenziati o si dimettono:  basta dimostrare lo status di inoccupato, attraverso un certificato rilasciato dal centro dell’impiego;

2)      Lavoratori autonomi: cessazione della partita iva

3)      Liberi professionisti: cancellazione dall’albo di appartenenza.

   

Sono esclusi dall’applicazione del riscatto per perdita dei requisiti di partecipazione chi è già in pensione, le casalinghe, i fiscalmente a carico e più in generale coloro che non hanno redditi.

RISCATTO DEGLI EREDI

In caso di morte dell'aderente, anche prima della maturazione del diritto alla pensione a opera degli eredi o dei beneficiari designati

Seguo i miei clienti prevalentemente in tutta Roma e dintorni ma sono operativo anche nel resto d'Italia. La tecnologia ci viene incontro e tutti i servizi che offre la mia banca possono essere attivati senza problemi per via telematica a partire dall' apertura del conto corrente, fino alla gestione del portafoglio o del piano pensionistico garantendoti consulenza costante e reperibilità 24 ore su 24.

Gli appuntamenti potranno essere svolti in qualsiasi momento con l'ausilio di qualsiasi piattaforma di comunicazione a distanza e se abiti a Roma e dintorni ti ricevo anche in filiale quando vuoi o più comodamente sarò io a venire da te garantendoti privacy.