UNA VOLTA PER I FIGLI C'ERA IL LIBRETTO DI RISPARMIO. ORA IL FONDO PENSIONE. CAPIAMO PERCHE'

Regala a tuo figlio:

1) L'anzianità contributiva (8 anni)

2) Tassazione al minimo (9%)

Regalati:

1) Deducibilità fiscale fino a 5.164 euro l'anno

2) La sicurezza cassaforte tipica del fondo pensione

L'italiano ha sempre pensato di aprire un libretto di risparmio per il proprio figlio come salvadanaio per il futuro. Ma oggi si deve scontrare con la dura realtà dei rendimenti che non coprono neanche l'inflazione. Proprio perché in finanza non esiste un investimento valido sempre in tutti  i casi, il fondo pensione è un ottimo strumento che dignitosamente si posiziona sopra il libretto in termini di vantaggi sia economici che fiscali.  La normativa vigente prevede la possibilità di adesione alla previdenza complementare anche per minori e soggetti fiscalmente a carico (con un reddito complessivo non superiore a 2.840,51 euro al lordo degli oneri deducibili; dall’ 1 gennaio 2019, tale limite è elevato a 4.000 euro per i figli di età non superiore ai 24 anni). Quindi  non bisogna attendere la maggiore età per aderire a un fondo pensione. In tal caso chi effettuerà i versamenti (genitore ad esempio) potrà  dedurre l'importo fino ad un massimo di 5.164 euro l'anno. Quindi potrà avere uno sconto reddituale tanto quanto l'entità dei redditi è elevata. 

scaglioni irpef e deducibilità fiscale de fondo pensione

Il minore una volta raggiunta la maggiore età potrà, passati 8 anni dall'iscrizione al fondo pensione, riscattare fino al 30% la posizione.  Potrà poi allo stesso modo prelevare fino al 75% per ristrutturare la casa paterna o di famiglia o per comprarsene una nuova.

Per ciò che riguarda i rendimenti, il fondo pensione è agganciato ai rendimenti dei fondi sottostanti grazie al quale sarà possibile sfruttare la capitalizzazione composta di lungo termine. Per tale argomento rimando alla pagina  LA CAPITALIZZAZIONE COMPOSTA DEI FONDI PENSIONE
I rendimenti maturati dal fondo pensione sono soggetti all’ imposta del 20%, più favorevole rispetto al 26% che si applica alla maggior parte delle forme di risparmio finanziario (Legge di stabilità per il 2015). Sulla quota del rendimento che deriva dal possesso di titoli di Stato e titoli similari, la tassazione è comunque fissata al 12,5%. 
Quanto deriva dai contributi versati a decorrere dal 1° gennaio 2017 è assoggettato ad una ritenuta a titolo d’imposta del 15%. Tale percentuale si riduce in funzione dell’anzianità di partecipazione al sistema della previdenza complementare; se questa è superiore a quindici anni, l’aliquota diminuisce dello 0,30% per ogni anno di successiva partecipazione, fino al limite massimo di riduzione pari a 6 punti percentuali. Con 35 anni di partecipazione l’aliquota scende quindi al 9%. Ecco quindi un'ulteriore vantaggio, cioè il minore si troverà sin da subito la sua posizione con l'aliquota fiscale bloccata per tutta la durata al minimo (9%). Inoltre  I fondi pensione sono esenti dall'imposta di bollo dello 0,20%. 

Una caratteristica finale non trascurabile è che il capitale è impignorabile, insequestrabile ed esente dalla tassa di successione(in virtù delle previsioni contrattuali di opzioni rendita e bonus premorienza) . 

Seguo i miei clienti prevalentemente in tutta Roma e dintorni ma sono operativo anche nel resto d'Italia.

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