• Zaccanti Alessio

Tassi nuovamente in discesa e niente previsioni.

Veniamo da una fase di turbolenza seppur di brevissimo periodo dovuta alle attese delle elezioni europee ma soprattutto all’ inasprirsi della guerra commerciale tra stati uniti e cina che potrebbe causare un rallentamento dell’economia globale. Ma analizziamo bene la situazione per capire meglio e non farci prendere dalla paura. In una fase di rallentamento economico le banche centrali abbassano i tassi per far riprendere l’economia, quindi in una fase di tassi bassi il mercato azionario è sostenuto dal cuscinetto dei tassi bassi. E’ bene saperlo perché le oscillazioni di breve periodo che ci sono state, ci sono e ci saranno non devono spaventarci se abbiamo tempo e tolleranza alla volatilità. Anche perché nessuno è in grado di sapere quando finirà l’oscillazione negativa e quanto durerà quella positiva e entrare e uscire rende vano il vantaggio della capitalizzazione composta dei rendimenti. Oggi abbiamo in Europa una situazione in cui la crescita è stata lieve lieve, quindi i tassi sono rimasti bassi.

Notizia oltretutto di poche ore fa che Draghi forse ricomincerà il QE il che dovrebbe portare euforia sia per i mercati azionari che obbligazionari. Infatti se i tassi scendono ulteriormente i prezzi delle obbligazioni ne giovano. Ma penalizzano quelle di nuova emissione che avranno cedole più basse e sensibilità ai tassi più alta


Sul fronte Stati Uniti invece la situazione è diversa, i tassi sono stati aumentati più volte negli ultimi 2 anni in quanto l’economia è in crescita. Tuttavia si avverte un rallentamento che sta portando il governatore della Fed a valutare in futuro di poter tagliare i tassi, un ritorno al passato. Queste dichiarazioni portano beneficio a tutto l’azionario, non solo quello made in USA.

Che conclusioni possiamo trarre dalle notizie delle ultime ore?

Che Le previsioni di fantomatici consulenti che si autoproclamano GURU della finanza stanno a zero. Diffidate da chi vi fa investire solo in base a previsioni. I mercati vanno dove vogliono loro e sono imprevedibili. Notate che ad inizio 2019 tutti prevedevano tassi in salita per tutto l’anno, la realtà odierna è proprio l’opposto. E le probabilità che la Fed alzi i tassi a luglio si stanno quasi azzerando, quando ad inizio anno era data come probabilità dell’80%..tutto assurdo

Quindi Meglio una sana diversificazione, ribilanciamento del rischio, orizzonte temporale ben pianificato e consapevolezza della volatilità implicita di breve termine del proprio portafoglio.