Consulenza finanziaria evoluta Fineco Advice+

Sono Alessio Zaccanti, consulente finanziario Fineco. Con Advice+ ti offro una consulenza finanziaria evoluta a zero conflitti di interesse costruendo e monitorando il tuo portafoglio in ETF e fondi efficienti, con un compenso trasparente che non dipende da cosa ti faccio comprare.

consulenza finanziaria evoluta Fineco di Alessio Zaccanti

Consulente Finanziario abilitato all’offerta fuori sede per FinecoBank S.p.A., soggetto autorizzato e vigilato da Consob

Un video tratto dal mio canale Youtube sulla Consulenza Evoluta

Alcune recensioni di miei clienti Fineco

Tabella dei Contenuti

I Conflitti di Interesse nel Mondo della Consulenza Finanziaria: Cosa è Essenziale Conoscere Prima di Investire

Quando decidi di affidare la gestione dei tuoi risparmi a un consulente finanziario l’aspettativa naturale è che operi esclusivamente nel tuo interesse.

Tuttavia, la realtà è spesso più articolata di quanto possa sembrare. Esistono conflitti di interesse strutturali che possono inconsapevolmente influenzare le decisioni di un consulente.

Comprendere queste dinamiche è fondamentale per proteggere il proprio capitale e ottenere una consulenza autenticamente professionale.

Il Conflitto di Interesse come Attitudine Mentale del Consulente finanziario

Il conflitto di interesse non è solo una questione tecnica, ma rappresenta soprattutto un atteggiamento mentale, strettamente legato alla situazione personale di ciascun consulente.

Un professionista con una solida base clienti e un patrimonio di rilievo maturato nel tempo affronterà le proprie scelte con una prospettiva completamente diversa rispetto a chi è agli inizi o gestisce volumi limitati.

Nel mio caso, ad esempio, la gestione di un patrimonio consistente mi consente di lavorare senza dipendere dalle commissioni per sostenere la mia attività.

Un consulente alle prime armi o con portafogli ridotti, invece, si trova spesso a dover fare i conti con la necessità di generare entrate costanti, rendendo ogni commissione particolarmente rilevante.

Questo può condizionare, anche involontariamente, le raccomandazioni fornite al cliente.

Come affrontare questa criticità? La scelta del consulente non deve basarsi su consuetudini o conoscenze personali, ma andrebbe effettuata con la stessa attenzione con cui sceglieresti un chirurgo per un intervento delicato.

Le Commissioni di Acquisto: Un Potenziale Incentivo alla Movimentazione Inutile

Uno dei conflitti più evidenti emerge quando il consulente applica commissioni di acquisto sui prodotti finanziari.

Ogni transazione genera una commissione, di cui una parte va a suo beneficio. Questo meccanismo può incentivare una rotazione del portafoglio più frequente del necessario, non sempre a vantaggio del cliente.

Come evitare questo conflitto? 

Personalmente, come evidenziato anche sul mio sito, non applico alcuna commissione di acquisto per quanto riguarda i fondi, evitando così questo tipo di criticità. Inoltre, nell’ambito della consulenza evoluta sui portafogli ETF, non prevedo costi di compravendita.

Quando il Costo Favorisce il Consulente più del Cliente

Uno dei conflitti più insidiosi è quello legato alla proposta di prodotti più costosi, che spesso garantiscono un ritorno economico più elevato al consulente stesso.

Un esempio emblematico è quello dei fondi comuni d’investimento, tema che ho già trattato in un mio video dove spiego anche le numerose imprecisioni diffuse online nel confronto tra fondi comuni ed ETF.

Le commissioni di gestione annuali di un fondo non vengono interamente destinate alla società di gestione: vengono suddivise tra

  • il gestore
  • la banca distributrice
  • il consulente che ha collocato il prodotto.

La ripartizione varia a seconda del fondo specifico.

Ad esempio, una commissione annuale dell’1,60% potrebbe essere distribuita così:

  • 0,64% al gestore,
  • 0,53% alla banca 
  • 0,43% al consulente.

È evidente che, più alta è la commissione totale, maggiore sarà l’importo destinato a ciascun soggetto coinvolto.

Inoltre, a parità di costo, se un prodotto prevede incentivi più consistenti per banca e consulente, sarà probabilmente privilegiato nella proposta al cliente. Questo fenomeno è frequente quando le banche promuovono principalmente i propri prodotti.

In ambito finanziario, a differenza di molti altri settori, un costo più elevato non è garanzia di una performance migliore.

I gestori più competenti e con storie di successo alle spalle spesso applicano commissioni inferiori e offrono margini ridotti per i collocatori, poiché la qualità e i risultati ottenuti rendono i loro fondi attrattivi senza bisogno di forti incentivi commerciali.

Viceversa, i prodotti con scarsi risultati storici tendono a prevedere incentivi più elevati per facilitare la loro vendita.

Un fondo che parte con un costo aggiuntivo del 3% o 4% rispetto alla concorrenza si trova in partenza svantaggiato e dovrà generare rendimenti significativamente superiori solo per allinearsi alla performance netta di soluzioni più efficienti.

Questa situazione crea un paradosso: il consulente, spinto da incentivi economici, potrebbe consigliare prodotti meno adatti alle reali esigenze di rendimento del cliente nel lungo termine.

A lungo andare, questa scelta può penalizzare anche lo stesso consulente, che generalmente è remunerato sulla crescita del patrimonio gestito e potrebbe quindi vedere ridursi le sue prospettive di guadagno, oltre a minare la fiducia del cliente.

Inoltre, questi meccanismi possono influenzare anche la gestione quotidiana del portafoglio. Una corretta strategia di asset allocation richiede periodici ribilanciamenti per mantenere l’equilibrio tra le diverse componenti.

Tuttavia, alcuni strumenti finanziari, come i comparti azionari, prevedono commissioni più elevate rispetto ai prodotti obbligazionari o monetari.

In fase di rialzo dei mercati azionari, la pratica corretta vorrebbe ridurre gradualmente l’esposizione al rischio, ma questo potrebbe comportare per il consulente una diminuzione delle commissioni percepite, incentivando una gestione meno rigorosa.

Come superare queste criticità? Oltre alla mentalità del professionista, oggi esistono servizi di consulenza evoluta, come quello che offro ai miei clienti con advice+ (advice plus) e per il quale sono abilitato dalla mia banca. Questo modello consente di operare senza conflitti di interesse, selezionando i prodotti migliori (ETF, ETC, Fondi) senza limitazioni e senza applicare commissioni di compravendita.

La remunerazione del consulente, infatti, avviene in modo trasparente tramite il canone di consulenza addebitato direttamente sul conto corrente, non attraverso i prodotti collocati. In questo modo si garantisce una consulenza di qualità, realmente focalizzata sugli interessi del cliente.

Comprendere questi conflitti non significa diffidare a priori dei consulenti finanziari. Esistono molti professionisti seri e competenti che operano in buona fede.

Tuttavia, essere consapevoli di queste dinamiche permette di porre le domande giuste e di analizzare con maggiore spirito critico le proposte ricevute.

Un consulente trasparente non avrà difficoltà a illustrare la propria struttura commissionale e a motivare con chiarezza le scelte di investimento suggerite.

Cos'è la Consulenza Finanziaria Evoluta

La consulenza finanziaria evoluta nasce da una necessità impellente e da una promessa rivoluzionaria: eliminare definitivamente i conflitti di interesse.

Facciamo chiarezza su questo tema, visto che sui social circolano tante fesserie, spesso alimentate da qualche consulente che ne fa un uso distorto.

In un video ho già approfondito la diatriba tra fondi ed ETF e ho spiegato quanto sia superficiale confrontarli solo sui costi. Se non lo hai visto, ti lascio il link in descrizione: ti aiuterà a comprendere meglio anche questo contenuto.

Nel modello tradizionale, il consulente viene remunerato attraverso le commissioni generate dai prodotti finanziari che ti propone. Questo crea un meccanismo perverso: più il prodotto è costoso, maggiore sarà il guadagno del consulente.

All’inizio dell’articolo ho già chiarito che il conflitto di interesse è, prima di tutto, uno stato mentale del consulente: dipende sì da fattori professionali, ma soprattutto dai suoi valori e dai suoi principi. Se non lo hai ancora visto, trovi il link anche a quel contenuto.

I due modelli di consulenza evoluta: fee only e fee on top

Advice+ si articola in due modelli di remunerazione, entrambi pensati per eliminare (in modi diversi) il conflitto di interesse legato alle commissioni di prodotto:

  • la fee only, che elimina ogni legame tra il mio compenso e gli strumenti scelti
  • la fee on top, più diffusa e comunque efficace se applicata su ETF.

 

Ho dedicato a ciascuno dei due modelli un approfondimento specifico, con esempi numerici e casi in cui conviene o non conviene: Fineco Advice Plus fee only: come funziona e Fineco Advice Plus fee on top: come funziona. Se invece vuoi partire dalla panoramica generale su Advice+, la trovi nella guida completa a Fineco Advice Plus.

La consulenza evoluta elimina pienamente il conflitto di interesse?

Quando sui social viene affermano che la consulenza finanziaria evoluta non elimina pienamente il conflitto di interesse, lo si dice solo per 2 motivi:

  1. Non sanno di cosa stanno parlando, conoscendo solo la versione fee on top e ignorano l’esistenza della fee only
  2. Attaccano il loro competitor affermando il falso pur di accaparrarsi il cliente per far sottoscrivere un corso o un servizio di consulenza.

In effetti, nel primo punto è corretto affermare che il conflitto di interesse non è pienamente eliminato. Facciamo chiarezza a tal proposito capendo il funzionamento della struttura commissionale dei 2 principali strumenti utilizzati nella consulenza finanziaria e nella costruzione di un portafoglio: 

  • Fondi
  • ETF’s

Consulenza finanziaria evoluta o consulenza bancaria tradizionale?

Confronto tra collocamento bancario tradizionale e consulenza Fineco a parcella/fee-on-top
Collocamento bancario tradizionaleConsulenza Fineco a parcella
Il consulente è remunerato dalla bancaIl consulente è remunerato dal cliente
Prodotti limitati a quelli della bancaETF, titoli, fondi attivi e passivi, obbligazioni
Costi spesso non trasparentiCosti trasparenti e concordati
Revisione sporadica del portafoglioMonitoraggio e ribilanciamento continui

Consulenza finanziaria autonoma o consulenza finanziaria evoluta?

Consulenza finanziaria autonoma

In questa tipologia di consulenza finanziaria si pone come obiettivo primario quello di eliminare i conflitti di interesse di un consulente finanziario nei confronti del cliente.

Ma quali sono i contro di questa consulenza finanziaria?

Il consulente finanziario autonomo esercita la sua professione di consulente finanziario a fronte di una vera e propria parcella fee only sul patrimonio in gestione, ovvero senza percepire provvigioni da banche, compagnie assicurative, Sim e Sgr.

Alla parcella si aggiunge l’Iva e va pagata con vincolo contrattuale almeno annuale ( almeno questo è quanto ho potuto verificare, poi in caso contrario scrivetemelo nei commenti ) ma il vostro portafoglio rimane tuttavia presso la vostra banca. Nel senso che lui vi dirà cosa comprare e vendere ma sarete poi voi che materialmente vi dovrete recare in banca vostra o accedere alla vostra piattaforma on line e fare materialmente le operazioni.

In tal caso pagherete anche le commissioni della vostra banca sui strumenti finanziari. Quindi sono costi che si aggiungono alla parcella

L’alternativa che potrebbe proporvi allora potrebbe essere quella di spostare tutto su una piattaforma che offre costi minimi ma, nel caso in cui la piattaforma fosse di diritto estero, dovrete rendicontare il tutto nel quadro RW della dichiarazione dei redditi in quanto redditi finanziari prodotti fuori dall’Italia pena una sanzione da parte dell’agenzia dell’entrate.

In tutti i casi, che sia una piattaforma estera o meglio italiana, non deterrai più investimenti sulla tua attuale banca nella quale mantieni l’operatività di conto corrente. E in tal caso tale banca non vi considererà più come prima in quanto cliente non più patrimonializzato e di conseguenza sarete un cliente standard, non avrete più agevolazioni su tassi di interesse su fidi, mutui, o tassi attivi sulla liquidità o tutto ciò che gira intorno all’aspetto commerciale di una banca che ha interesse a trattenere i clienti importanti e patrimonializzati.

Frammentare il proprio patrimonio diversificando su più emittenti spesso in banca non funziona.

Consulenza finanziaria evoluta

A questa forma di consulenza cd “a parcella” hai un’ alternativa, la consulenza evoluta, che da un po’ di tempo alcune banche specializzate tra le quali anche quella in cui io lavoro già sono operative. I vantaggi di tale tipo di consulenza sono:

  • Eliminazione dei conflitti di interesse tramite il pagamento mensile (e non annuale) e trasparente (senza iva) sul conto corrente della consulenza

  • Nel servizio di consulenza è compreso anche l’annullamento delle commissioni di acquisto e di vendita. Agevolazione che non avreste nel caso in cui foste seguito da un consulente autonomo in quanto si verificherebbe poi una duplicazione delle commissioni.
  • Rendicontazione professionale, capillare e approfondita sia sugli strumenti utilizzati, sia sull’efficacia della diversificazione, sulla coerenza al Var, sull’efficienza, qualità e sostenibilità ai criteri ESG. Questa rendicontazione è prodotta direttamente dalla banca, e in caso contrario dovreste affidarvi a quello che vi dice il consulente indipendente.
  • Costruzione e monitoraggio di portafogli efficienti con i migliori strumenti senza vincoli di scelta e soprattutto, in molti casi, a zero commissioni di compravendita

  • vantaggio di avere tutto in un’unica banca senza utilizzo di piattaforme estere applicando la banca in automatico e senza spese aggiuntive il Regime Fiscale Amministrato. Così non dovrai preoccuparti di nulla, non rischi sanzioni dall’Agenzia delle Entrate e puoi concentrarti solo sui tuoi investimenti.

  • Pagamento mensile trasparente con assenza di vincoli contrattuali

  • Trattamento di favore per i clienti patrimonializzaticontinuerai a beneficiare del trattamento di favore che di solito le banche offrono ai clienti patrimonializzati come per esempio scontistiche sui tassi di mutui, prestiti, azzeramento di vari costi ecc.

Tabella riepilogativa

Analisi comparativa dei modelli di consulenza finanziaria
Consulenza Finanziaria AutonomaConsulenza Finanziaria Evoluta
Nessun conflitto di interesse Nessun conflitto di interesse
Alla parcella c'è da aggiungere l'IVA La consulenza è esente da IVA
L'addebito della parcella è per un periodo minimo di 1 anno da effettuarsi con bonifico o assegno L'addebito della consulenza è mensile, addebitata comodamente sul conto corrente
Il consulente vi dà consigli, ma sarete voi che poi dovrete fare materialmente le operazioni recandovi presso la vostra banca Il consulente invia le operazioni direttamente nell'home banking e tu dovrai semplicemente accettarle inserendo la password dispositiva del conto
Oltre alla parcella del consulente autonomo pagherete anche le commissioni previste dalla vostra banca per l'acquisto o vendita dei titoli La consulenza evoluta prevede l'azzeramento delle commissioni di acquisto e vendita dei titoli. Pagherete solo la consulenza
Nel caso in cui dovessi spostare i capitali presso altra piattaforma per risparmiare sui costi di transazione perderesti i benefici che le banche attribuiscono ai clienti importanti e patrimonializzati Non dovrai spostare nulla in quanto le commissioni di transazione sono azzerate. Continuerai ad essere trattato come un cliente top ricevendo sconti su prestiti, mutui, Credit Lombard ecc.
Per avere una rendicontazione capillare del portafoglio dovrai richiederla al tuo consulente indipendente Essendo tutto all'interno della piattaforma della banca avrai a disposizione in qualsiasi momento la rendicontazione ufficiale senza dover contattare nessuno

Perchè non faccio il consulente finanziario autonomo ma piuttosto il consulente con mandato

Molto spesso questa è una domanda che mi viene posta. E’ vero, se facessi il consulente finanziario autonomo (cfa) la parcella rimarrebbe tutta a me mentre lavorando per una banca come quella che mi permette di lavorare in consulenza finanziaria evoluta più a me entra meno della metà di ciò che paga il cliente. 

La maggior parte della cd “parcella” inquadrata come consulenza rimane alla banca al fine di:

  • fornire un servizio tecnologico impeccabile
  • fornire una rendicontazione approfondita di portafoglio
  • fornire il monitoraggio degli indicatori finanziari
  • annullare i costi di acquisto e di vendita

Inoltre il cliente è tutelato dal fatto che dietro la mia figura c’è sempre un istituto di primaria importanza che:

  • vigila sul mio operato nel rispetto della normativa mifid rispondendo solidalmente per responsabilità oggettiva senza la necessità di dover stipulare una polizza professionale come accade nella consulenza autonoma
  • vigila sulla mia costante formazione e aggiornamento professionale.

Tutto questo ritengo sia una garanzia per il cliente ma anche per me. Il cliente in tal maniera ha in tempo reale la possibilità di guardare e visionare la rendicontazione ufficiale dei propri investimenti senza dover contattare nessuno. 

Inoltre la consulenza evoluta mi permette di azzerare i costi di acquisto e vendita ai clienti fornendo un servizio di primario livello senza dover scomodare il cliente a spostare il suo patrimonio verso altre banche.

Avendo il cliente tutto il patrimonio in gestione, risulta facile ottenere condizioni di favore riservate solo ai clienti patrimonializzati. Un esempio il Credit Lombard, scoperto di conto a garanzia degli investimenti molto apprezzato dai miei clienti e di tutti quelli della banca.

Ce ne sarebbero molte altre di motivazioni, ma già queste reputo siano già determinanti. 

A tal proposito ho fatto anche un articolo e un un video dal titolo “come scegliere il consulente finanziario per i propri investimenti“.

Conclusioni

Dopo quanto tutto detto, informatevi prima di tutto sulle competenze del consulente finanziario, perché sulla carta anche una ricetta eccezionale può venire una schifezza se lo sheff, nonostante avesse a disposizione i migliori ingredienti al mondo, ne sbagliasse le dosi.

DISCLAIMER

Messaggio pubblicitario con finalità promozionale. I contenuti degli articoli pubblicati sul presente sito sono redatti da Alessio Zaccanti. Fineco non si assume alcuna responsabilità in merito alla correttezza, completezza e veridicità delle informazioni fornite. Il contenuto degli articoli pubblicati su questo sito non rappresenta in alcun modo una ricerca in materia di investimenti, né un servizio di consulenza in materia di investimenti né attività di offerta al pubblico di strumenti finanziari. Eventuali decisioni che ne conseguono sono da ritenersi assunte dal cliente in piena autonomia e a proprio rischio. Fineco declina ogni responsabilità circa eventuali danni lamentati in conseguenza delle decisioni di investimento assunte. I video e i contenuti hanno scopo puramente didattico, e chi parla, declina ogni responsabilità su eventuali inesattezze o aggiornamento dei dati riportati e chiunque investa i propri risparmi prendendo spunto dalle indicazioni riportate, lo fa sotto propria responsabilità.

L’autore non si ritiene responsabile per eventuali danni, diretti o indiretti, derivanti dall’uso improprio delle informazioni fornite, da errori o imprecisioni nelle informazioni, o da ritardi nel loro aggiornamento. Eventuali decisioni che ne conseguono sono da ritenersi assunte in piena autonomia e a proprio rischio. I risultati passati non sono indicativi di quelli futuri.

Seguimi sui social

Analisi di portafoglio investimenti gratuita di consulente finanziario fineco Alessio Zaccanti

Analisi gratuita dei tuoi investimenti

Desideri sapere se i tuoi investimenti sono veramente efficienti? Contattami o compila il form “contatti”

Consulente finanziario Fineco Private banker Finecobank Dott. Alessio Zaccanti

Dott. Alessio Zaccanti

Consulente finanziario Fineco
con certificazione internazionali EFA

Seguo clienti in tutta Italia

Domande ricorrenti

La consulenza finanziaria evoluta (come il servizio Advice+) si distingue dal modello tradizionale perché mira a eliminare definitivamente i conflitti di interesse. Mentre nel modello standard il consulente è remunerato tramite le commissioni dei prodotti venduti (più il prodotto è costoso, più lui guadagna), nella consulenza evoluta la remunerazione avviene in modo trasparente tramite un canone di consulenza addebitato direttamente sul conto corrente,. Questo permette al professionista di selezionare i migliori strumenti sul mercato, come ETF, ETC e fondi, senza vincoli e a zero commissioni di compravendita

Esistono due modelli distinti di consulenza evoluta:
Fee Only: È l’evoluzione più avanzata che elimina totalmente il conflitto di interesse. In questo caso, le commissioni retrocesse dai prodotti (i cosiddetti rebates o abbuoni) vengono restituite integralmente sul conto del cliente, il quale paga solo la parcella concordata al consulente,.
Fee on Top: Prevede l’applicazione di una parcella sopra i costi del prodotto. Questo modello elimina il conflitto di interesse se si utilizzano ETF o titoli, poiché questi strumenti non prevedono incentivi per il consulente,. Tuttavia, se applicato ai fondi comuni tradizionali, potrebbe lasciare irrisolti alcuni conflitti poiché il consulente continuerebbe a percepire le commissioni del fondo stesso,

Sebbene entrambi mirino a eliminare il conflitto di interesse, la consulenza evoluta offre i seguenti vantaggi pratici rispetto a quella autonoma:
Esenzione IVA: La parcella della consulenza evoluta è esente da IVA, a differenza di quella del consulente autonomo che è soggetta a tassazione.
Costi di transazione: Nella consulenza evoluta le commissioni di acquisto e vendita sono spesso azzerate, mentre con un autonomo il cliente paga sia la parcella sia le commissioni della propria banca.
Benefici bancari: Il cliente che non trasferisce altrove i risparmi mantiene lo status di “patrimonializzato”, accedendo a tassi agevolati su mutui e fidi, come il Credit Lombard

Oggi cambiare banca o consulente è un processo estremamente semplice e può essere gestito interamente online tramite firma digitale,. Grazie alla Legge Bersani del 2007, è possibile trasferire titoli, fondi, mutui e utenze gratuitamente e senza complicazioni burocratiche. Inoltre, non è necessario risiedere a Roma: la consulenza di Alessio Zaccanti è attiva in tutta Italia grazie a piattaforme di comunicazione a distanza che garantiscono operatività telematica e reperibilità costante

Nella consulenza finanziaria evoluta, non ci sono commissioni di acquisto, e le spese sono trasparenti e competitive, rendendola una scelta vantaggiosa per gli investitori.

Contattami gratuitamente

Per avere ulteriori informazioni o per un incontro conoscitivo personale o a distanza on-line 

Se vuoi investire ma non sai da dove iniziare

Se hai degli investimenti ma non sai se sono efficienti e desideri un’ analisi gratuita

Se non sei soddisfatto della tua banca, del tuo consulente finanziario e dei rendimenti ottenuti fino ad ora

Per pianificare il tuo futuro finanziario e pensionistico

Se sei un imprenditore e vorresti investire e gestire al meglio la tesoreria aziendale

Compila il form e sarai ricontattato entro 24 ore