Cambiare fondo pensione non è mai stato così semplice

Basta essere cliente Fineco.

Verifico il tuo fondo pensione e penso a tutto io al trasferimento verso Corepension. Gratis, senza vincoli, senza penali.

Consulente Finanziario abilitato all’offerta fuori sede per FinecoBank S.p.A., soggetto autorizzato e vigilato da Consob

Consulente finanziario Fineco spiega come e quando cambiare fondo pensione

Quando e come cambiare fondo pensione: la guida

Ti sei pentito del fondo pensione che hai scelto? Puoi cambiarlo. Esiste una procedura precisa per trasferire quanto hai già accumulato dal vecchio al nuovo fondo, senza limiti, senza vincoli e soprattutto senza penali. Un po’ come la surroga del mutuo, ma per la tua pensione integrativa.

E se sei cliente Fineco, non devi occupartene tu. Ci penso io. Ti seguo dalla verifica del fondo che hai oggi fino al trasferimento completo verso Corepension, il fondo pensione aperto Fineco Amundi, con una consulenza previdenziale gratuita. Non serve altro che essere cliente Fineco. Decidi tu quanto vale la tua pensione futura, io mi occupo della parte tecnica.

Vediamo perché, nella maggior parte dei casi, vale davvero la pena valutare il cambio.

Alcune recensioni di miei clienti Fineco

I 2 motivi per cambiare fondo pensione

Ci sono due elementi che, quasi sempre, giustificano da soli una revisione del fondo pensione: i costi e il comparto scelto. Vediamoli uno per uno, perché pesano in modo molto diverso.

Il costo del fondo pensione: PIP, fondi aperti e fondi di categoria

In Italia esistono tre categorie di fondi pensione: i PIP (Piani Individuali Pensionistici), i fondi pensione aperti e i fondi di categoria. E qui la prima cosa da sapere è che, di norma, i fondi pensione aperti costano meno dei PIP: commissioni di gestione, ISC e costi di riscatto sono generalmente più bassi.

 

Un punto percentuale di differenza sembra poco. Non lo è. Un PIP con una commissione di gestione del 2,25% contro un fondo aperto all’1,25%: stessa differenza di un punto, ma applicata per decenni. Un ventenne che versa 150 euro al mese, a parità di rendimento, con quel solo punto di differenza risparmia circa 120.000 euro di commissioni nell’arco della propria vita lavorativa.

Confronto tra PIP, fondi pensione aperti e fondi di categoria: costi di gestione, ISC a 10 anni e commissioni di riscatto
TipologiaCosti di gestione (media annua)ISC a 10 anniCommissioni di riscatto
PIP2% - 2,5%AltoPresenti
Fondo pensione aperto1% - 1,5%MedioSpesso assenti dopo pochi anni
Fondo di categoria0,2% - 0,5%BassoSolitamente assenti

Mantenere i costi bassi nel fondo pensione è la prima condizione per una buona riuscita del piano pensionistico. Non l’unica, ma la prima.

Il comparto conta quanto (o più) del costo

Il secondo motivo è meno discusso, ma altrettanto rilevante: il comparto in cui è investito il capitale. Vedo spesso ragazzi giovani con comparti garantiti o a gestione separata. Detto senza troppi giri di parole, è un errore che nasce dalla scarsa educazione finanziaria diffusa in Italia, non da una scelta consapevole.

 

Se hai vent’anni davanti alla pensione, un comparto più dinamico è quasi sempre la scelta più coerente. Sì, oscilla di più nel breve. Ma nel lungo periodo offre un rendimento atteso superiore, ed è esattamente il tempo che un ventenne ha a disposizione per assorbire quella volatilità. Non a caso, spesso i fondi di categoria, pur avendo in media costi di gestione più bassi rispetto ad aperti e PIP, faticano proprio qui: i loro comparti “dinamici” sono spesso, di fatto, bilanciati poco aggressivi.

Come funziona il trasferimento del fondo pensione

Passiamo alla parte pratica, quella che nessuno ti spiega davvero.

La regola dei 2 anni (e le eccezioni)

La regola generale è semplice: devono essere passati almeno 2 anni dalla sottoscrizione del fondo di provenienza prima di poterlo trasferire. Non vale per i fondi pensione chiusi di categoria: se perdi i requisiti di partecipazione, per esempio a causa della fine di un rapporto di lavoro o di un cambio di CCNL, puoi chiedere il trasferimento anche prima dei 2 anni.

 

Ci sono altri casi limite in cui il vincolo temporale non si applica: modifiche che peggiorano le condizioni economiche del fondo, cambio delle politiche di investimento, oppure cessione della gestione ad un’altra banca, SIM, SGR o impresa assicurativa. In questi casi il fondo deve comunicarlo a ogni aderente entro 120 giorni dalla modifica, e tu hai 90 giorni di tempo per decidere se trasferirti.

Cosa non perdi trasferendoti

Un dubbio ricorrente: il trasferimento azzera l’anzianità? No. L’anzianità nel sistema della previdenza complementare fa sempre riferimento alla data della prima adesione a un qualsiasi fondo pensione, non a quella del fondo attuale. Ed è un dato che conta parecchio, sia per la tassazione finale della posizione sia per i termini delle anticipazioni previste dalla legge.

La procedura passo dopo passo

Se al momento della sottoscrizione del nuovo fondo dichiari contestualmente di voler trasferire la posizione dal vecchio, il grosso del lavoro è fatto. Se invece il nuovo fondo è già aperto, il passo successivo è comunicare al fondo cedente, tramite raccomandata o PEC con la modulistica prevista, la volontà di trasferirti.

Da lì la palla passa ai due fondi. Il fondo cedente, ricevuta l’autorizzazione dal fondo cessionario, deve liquidare le somme entro un termine massimo di legge di 6 mesi.

Perché lo faccio io, se sei cliente Fineco

Su un tema come questo, tra moduli, comunicazioni PEC e tempistiche di legge, il rischio più concreto è quello di rimandare all’infinito, anche quando i numeri direbbero il contrario. Come consulente finanziario Fineco, questa parte la gestisco io: verifico il fondo che hai oggi, ti mostro cosa cambia in termini di costi e comparto, e seguo il trasferimento verso Corepension dall’inizio alla fine. Tu firmi, il resto è a carico mio.

 

Una nota onesta, prima di chiudere: non tutti i cambi di fondo convengono allo stesso modo. Dipende dal fondo di partenza, dagli anni che ti separano dalla pensione e dal comparto che avevi scelto. Per questo ha senso guardare il caso specifico, non generalizzare. Qui trovi anche la mia guida aggiornata ai fondi pensione, e se vuoi vedere un esempio concreto di analisi su un PIP diffuso ho scritto anche un approfondimento sul fondo pensione Mediolanum TaxBenefit New.

Il mio video che spiega come cambiare fondo pensione

Domande ricorrenti

Nulla. Il trasferimento della posizione da un fondo pensione a un altro è gratuito per legge: nessuna penale, nessun vincolo imposto dal fondo di provenienza.

Il fondo cedente ha un termine massimo di legge di 6 mesi dalla ricezione dell’autorizzazione del fondo cessionario per liquidare le somme oggetto di trasferimento.

No. L’anzianità nel sistema della previdenza complementare resta legata alla data della prima adesione a un qualsiasi fondo pensione, non a quella del fondo attuale.

Sì, in casi specifici: perdita dei requisiti di partecipazione (fine rapporto di lavoro, cambio CCNL), modifiche peggiorative delle condizioni del fondo o cessione della gestione ad altro soggetto.

Nella maggior parte dei casi sì, per i costi mediamente più bassi. Ma dipende dal fondo specifico e dal comparto scelto: la valutazione va fatta caso per caso.

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