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Investire in oro conviene? La sua funzione nel portafoglio

investire in oro

L'oro è un ottimo elemento di protezione contro sconquassamenti a livello politico, sociale, economico, ma soprattutto contro l’inflazione, in quanto, in un contesto di aumento generale dei prezzi, ogni singola merce perderebbe valore, mentre invece l’oro dovrebbe mantenere inalterato il proprio valore reale. Proprio per questo la convenienza nel detenerlo in portafoglio spicca, perché potrebbe fungere da asset de-correlante in determinati contesti finanziari.

 

Si tratta di un bene che non paga interessi. Di conseguenza, dovrebbe aumentare di valore con l'inflazione, ma diminuire di fronte a tassi di interesse più elevati.

L'oro ha dato ottimi rendimenti negli anni 70 e nei primi anni 2000, contesti altamente inflazionistici, per poi ritracciare fortemente verso nuovi minimi pluriennali. Proprio per questo l'inserimento in portafoglio necessita di competenze che spieghino la quantità da utilizzare. In alternativa un consulente finanziario preparato sulle decorrelazioni delle asset finanziarie potrà sfruttare al meglio le sue doti di componente altamente de-correlante circa il rischio finanziario che si intende prendere con i propri investimenti in ottica di pianificazione finanziaria.

 

Comunque la limitatezza nell'offerta ne farà continuare ad aumentare il valore nel tempo.

L'oro copre dall'inflazione?

Nella percezione comune, l'oro viene considerato come un bene di rifugio che può proteggere il portafoglio dagli effetti dell'inflazione. Tuttavia, non vi sono garanzie riguardo al fatto che l'oro possa offrire ritorni significativi in caso di un aumento dell'inflazione.

 

In effetti, come mostra il grafico sottostante, l'oro ha registrato un ritorno solo in tre degli stati inflazionistici più gravi della storia, in netta contrapposizione ad altre categorie di asset come i REITs e le materie prime, che sono notoriamente in grado di crescere in un contesto di inflazione in aumento.

È importante sottolineare che il fattore determinante per l'oro non è l'inflazione in sé, ma i tassi di interesse reali.

 

In passato, l'oro è stato considerato un bene di rifugio tra gli anni '70 e '80, quando i tassi di interesse reali erano negativi e l'inflazione era particolarmente elevata.

 

Tuttavia, a partire dagli anni '80, i tassi di interesse reali sono diventati positivi grazie all'aumento deciso del FED Funds da parte della Fed, che ha portato a un calo delle quotazioni dell'oro (in quel periodo, il FED Funds raggiunse anche il 19%, mentre l'inflazione era in calo al 10%).

inflazione

Fonte: Morningstar

Che relazione c'è tra oro e tassi reali?

Quando si parla di tassi reali, si intende che due componenti influenzano il prezzo dell'oro:

 

  • i tassi di interesse nominali (più alti i tassi, maggiori sono i costi di opportunità per chi detiene oro che non paga interessi)

  • l'inflazione (più alta l'inflazione, maggiormente interessante diventa un'asset reale come l'oro). Per calcolare il tasso reale, si utilizzano le aspettative di inflazione, ovvero il livello di inflazione previsto per il futuro, poiché l'inflazione è nota solo a posteriori.

Questi due aspetti sono sintetizzati nei tassi reali (tassi nominali - inflazione).

 

I tassi reali diminuiscono quando i tassi nominali diminuiscono o l'inflazione aumenta, entrambe le situazioni sono favorevoli all'oro.

 

Quindi, i tassi reali negativi rappresentano il principale driver del prezzo dell'oro. In altre parole, si può affermare che l'oro è inversamente correlato ai tassi di interesse dei treasury USA a 10 anni."

tassi reali e oro

L'oro è in competizione costante con le obbligazioni a tasso nominale (treasury 10Y USA) circa la copertura dal rischio inflazione. 

Poiché l'oro è un'attività non redditizia, nel senso che non offre cedole o dividendi, il costo opportunità di detenerlo aumenta quindi con un l’aumento dei tassi di interesse, specialmente dei tassi di interesse reali (per esempio negli anni 70 quando i tassi reali diventarono negativi, il prezzo dell'oro saliva).

Se i tassi reali diminuiscono a causa, ad esempio, di un aumento dell'inflazione, l'oro diventa una scelta interessante in quanto rappresenta una vera e propria protezione contro l'inflazione.

 

Tuttavia, bisogna considerare che l'oro potrebbe iniziare a perdere appeal quando l'inflazione si stabilizza o scende, oppure quando le banche centrali decidono di aumentare significativamente i tassi di interesse, favorendo i titoli di stato (in particolare i Treasury Usa a 10 anni, che sono considerati un punto di riferimento prestigioso per i rendimenti e causano una rafforzamento del dollaro), rendendo così i loro rendimenti nominali in grado di coprire l'aumento dei prezzi, garantendo quindi rendimenti reali agli investitori e mettendo pressione sull'andamento dell'oro.

 

La funzione dell'oro in una fase inflazionistica potrebbe non essere sempre chiara (a differenza delle obbligazioni legate all'inflazione), in quanto le banche centrali sembrano inseguire l'oro mediante i tassi di interesse nominali. Di conseguenza, se l'inflazione dovesse sorprendere al rialzo e superare le attuali stime elevate, l'oro potrebbe brillare ancora di più.

 

Tuttavia, ci potrebbe essere un rovescio della medaglia se l'inflazione dovesse superare il livello "accettabile" e spingere la Federal Reserve a intervenire con aumenti dei tassi di interesse (poiché detenere un'attività che non produce rendimenti diventa meno conveniente e il prezzo dell'oro potrebbe quindi scendere).

 

Nonostante ciò, l'oro rimane uno strumento che in molti casi offre protezione al portafoglio durante periodi inflazionistici.

grafico storico oro

L'oro protegge dalle crisi di liquidità?

Durante un periodo di sell-off di mercato, l'oro potrebbe non reagire immediatamente in modo positivo come ci si potrebbe aspettare, nonostante sia generalmente considerato come l'investimento rifugio per eccellenza.

 

Tuttavia, è importante notare che durante una crisi di liquidità, quando l'avversione al rischio è su livelli alti e gli investitori cercano di liquidare tutti gli asset per ricavarne denaro liquido, l'oro potrebbe diminuire di valore insieme ad altri asset diversi dal dollaro o dal contante di qualità superiore.

 

Questo avviene a causa delle richiamate dei margin call da parte delle Clearing House per il ripristino dei margini di garanzia specialmente per coloro che detengono posizioni aperte in strumenti finanziari come futures. Tale situazione porta gli investitori stessi a vendere vari titoli presenti nel loro portafoglio, compreso l'oro, per ottenere la liquidità necessaria per coprire tali chiamate.

oro e crisi di liquidità

Durante questa fase, l'oro non è immune al declino dei prezzi e si riduce come altri asset. Tuttavia, in una fase successiva, quando la banca centrale decide di introdurre liquidità nell'economia aumentando la base monetaria (svalutazione monetaria) per affrontare la carenza derivante dallo shock finanziario, l'oro diventa invece un ottimo bene rifugio.

 

È importante sottolineare che in questo periodo la banca centrale tende a ridurre i tassi di interesse per stimolare l'economia, il che porta a un calo dei rendimenti nominali delle obbligazioni e mette in discussione la loro capacità di protezione dall'inflazione (rendimenti reali).

Consulente finanziario fineco Alessio Zaccanti

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Qual' è la relazione tra l'oro e il dollaro?

Molti investitori ritengono che l'inflazione elevata e i conflitti geopolitici siano l'ambiente perfetto per un aumento dei prezzi dell'oro, considerato da tempo un porto sicuro tradizionale.

Tuttavia, è importante notare che l'oro deve fare i conti con la concorrenza dei titoli del Tesoro degli Stati Uniti d'America, che anch'essi fungono da bene rifugio.

 

Durante il periodo dell'alta inflazione negli anni '70, addirittura i prezzi dell'oro sono rimasti inferiori nella prima metà del decennio. È stato solo quando il valore del dollaro ha iniziato a diminuire che l'oro ha cominciato ad apprezzarsi. Pertanto, affinché l'oro possa registrare un'impennata, è necessario che il dollaro si deprezzi.

 

In generale, una valuta statunitense debole favorisce l'oro. Al contrario, durante i periodi in cui il dollaro si apprezza, l'oro tende a risentirne negativamente.

grafico storico dell'oro

L'oro viene scambiato in dollari americani (definito come prezzo in dollari per oncia d'oro).

 

Pertanto, se il valore del dollaro americano aumenta, il prezzo dell'oro tende a scendere, in quanto è richiesto un minor numero di dollari per acquistare l'oncia d'oro.

 

Al contrario, se il valore del dollaro americano diminuisce, il prezzo dell'oro tende ad aumentare. Da qui nasce la correlazione tra l'oro e il mercato azionario americano, così come l'economia degli Stati Uniti. Possiamo affermare teoricamente che il valore del dollaro americano e il prezzo dell'oro sono in rapporto inversamente proporzionale: quando il dollaro statunitense si rafforza, il prezzo dell'oro tende a scendere e viceversa.

correlazione oro dollaro

Le valute hanno un andamento ciclico, di conseguenza una certa ciclicità la conserva in linea di massima anche l'oro, che quindi potrebbe essere usato anche come contraltare al rischio di deprezzamento eventuale in futuro del dollaro.

 

Infatti come detto, l'oro è correlato negativamente con il dollaro.

Qual' è la relazione tra oro e treasury bond USA?

Come abbiamo visto l'oro è in competizione con i titoli del Tesoro Usa nella sua funzione di bene rifugio.

Se i tassi di interessi USA sono bassi, con inflazione positival'oro diventa un asset interessante a causa dei tassi reali negativi.

 

Ma se i tassi di interesse aumentassero rapidamente oltre le aspettative (insieme alle inflation linked) i treasury bonds acquisirebbero più rilevanza determinando per l'oro un costo di carry più elevato rispetto ai titoli del Tesoro Usa, facendo perdere all’oro la sua attrattività a per il fatto che l'oro non stacca cedole e al fatto che i tassi correrebbero più velocemente dell'inflazione diventando i tassi reali positivi.

Qual' è  la relazione tra oro e petrolio?

Il petrolio tende a salire proprio quando vi sono degli sconvolgimenti socio-politici. Ebbene quando il dollaro si indebolisce, il prezzo del petrolio aumenta.

 

Quest’ultima situazione è simile al rialzo dei prezzi dei beni quotati in dollari e fra di essi abbiamo anche l’oro.

 

Di conseguenza, generalmente, un rialzo del prezzo del petrolio corrisponde al rialzo del valore dell’oro per il semplice fatto che il dollaro si indebolisce.

E' meglio un etc sull'oro in USD o in EUR?

Il prezzo dell'oro è strettamente correlato al dollaro, il quale influisce anche sul valore dell'ETC Gold per noi europei.

Un'alternativa è acquistare l'ETC Gold con copertura al cambio (hedged) ma tale scelta comporterebbe costi aggiuntivi legati proprio a tale copertura.

 

Considerando la protezione, l'opzione di un ETC denominato in dollari potrebbe essere più vantaggiosa poiché il dollaro è una valuta forte e considerata un rifugio sicuro. Pertanto, l'equilibrio tra oro e dollaro potrebbe offrire benefici al portafoglio, proteggendolo da fattori inflazionistici e da shock finanziari esterni. Inoltre, in caso di deprezzamento del dollaro, l'oro potrebbe fungere da contraltare.

 

Poiché il dollaro è universalmente riconosciuto come una valuta stabile e sicura, questa scelta potrebbe essere intelligente per contrastare gli effetti dell'inflazione e dei cambiamenti finanziari esterni. Inoltre, nel caso in cui il dollaro dovesse diminuire di valore, l'oro potrebbe essere un'alternativa preziosa.

 

Pertanto, considerando questi fattori, scegliere un ETC con copertura del cambio potrebbe non essere la scelta più logica. È importante prendere in considerazione la diversificazione degli asset finanziari denominati in dollari per proteggere il portafoglio in modo più vantaggioso e sfruttare le potenziali opportunità offerte dall'oro e dal dollaro.

Investire in etc sull'oro ci sottopone al rischio emittente?

La maggior parte degli ETC sui metalli preziosi (oro, argento, platino, palladio) di solito indicano il prezzo a pronti e sono garantiti dal possesso fisico del bene sottostante.

 

Per questo in caso di ETC fisici sull'oro i lingotti d’oro sono stoccati e conservati nel caveau di una fiduciaria.

Quindi nel caso di ETC fisici il rischio emittente viene eliminato.

Investire in etc sull'oro ci sottopone al rischio contango?

Gli etc sull'oro siano emessi a fronte di oro fisico (replica fisica) che viene materialmente stoccato nei caveau di una fiduciaria, pertanto il problema del contango tipico degli etc che investono in materie prime (commodity sul petrolio e sul gas) non esiste per tale tipologia di prodotti finanziari.

Il prezzo dell'oro è influenzato anche dalle speculazioni sui prezzi?

Gli ultimi fattori, che sono meno significativi ma comunque degni di considerazione, riguardano alcune dinamiche speculative. Ad esempio, un'importante vendita di oro sul mercato può generare un'abbondanza di offerta e quindi una diminuzione del prezzo, e viceversa.

 

Tra i vari fattori che influenzano il prezzo dell'oro, l'equilibrio tra domanda e offerta gioca un ruolo fondamentale.

 

Prendiamo ad esempio le vendite di oro da parte delle banche centrali: nel 1999, queste hanno contribuito al crollo dei prezzi dell'oro. Quindi anche le istituzioni finanziarie centrali possono, seppur in misura minore, influenzare il valore dell'oro.

 

Un altro elemento da considerare è la paura degli investitori e il loro comportamento. Storicamente, si è verificato che durante periodi di crisi o di crollo dei mercati, gli investitori determinati a salvaguardare i loro capitali si sono rivolti all'oro come un rifugio sicuro, generando un aumento del suo prezzo.

E' meglio investire in un etc sull'oro o un etf di minatori d'oro?

Spesso si tende a pensare che investire in fondi, sicav o etf sui minatori d'oro sia la stessa cosa di investire direttamente in oro tramite ETC.

Ma in realtà ci sono grandi differenze.

Pur essendo spesso un investimento vantaggioso durante un aumento del prezzo dell'oro, si tratta sempre di aziende estrattrici di materie prime. Queste aziende vedono un aumento dei loro flussi di cassa e dei profitti perché il costo di estrazione rimane quasi lo stesso mentre il prezzo dell'oro aumenta.

 

Tuttavia, è importante considerare che durante periodi di inflazione, i costi di estrazione aumentano e quindi non tutte le aziende riescono a mantenere una competitività tale da ottenere profitti positivi.

 

Un'alternativa interessante potrebbe essere considerare le società di royalties che operano su progetti auriferi, in cui il valore del progetto aumenta proporzionalmente al prezzo dell'oncia d'oro e dove l'azienda non subisce l'aumento dei costi di estrazione.

In conclusione, investire in ETC oro e in società di royalties aurifere potrebbe offrire un'opportunità di diversificazione, ma è importante essere consapevoli delle differenze e delle implicazioni che possono avere sul rendimento del tuo investimento.

Quanto investire in oro?

L'oro, essendo una materia prima finita, conserverà sempre nel tempo un valore positivo. Ma questo non deve far pensare allora di poterci investire il 100% del proprio portafoglio. Infatti, come visto, le condizioni affinché si apprezzi potrebbero non essere favorevoli anche per molti anni, e addirittura lo scopo dell'ottenimento di un rendimento reale potrebbe venir meno. 

Negli ultimi 50 anni l'oro è passato da 37$ l'oncia a oltre 1700$. Ma sei disposto potenzialmente a stare in negativo per quasi 30 anni?

grafico storico dell'oro

E se aggiungessimo il dato dell'inflazione, correresti il rischio che dopo 40 anni il valore reale potrebbe essere addirittura negativo?

grafico storico dell'oro

Se confrontiamo la performance dell'oro con quella dell'inflazione, scopriremo che un investitore che avesse puntato su questo prezioso metallo per 50 anni, dal 1970 al 2020, avrebbe moltiplicato il proprio capitale quasi tre volte in termini reali.

 

È interessante notare che gli anni '70, caratterizzati da un tasso di interesse reale negativo sui T-bond e da un'inflazione non transitoria, hanno visto un vero e proprio boom dell'oro. Tuttavia, se analizziamo periodi più brevi, possiamo notare facilmente che l'oro non è sempre stata una scelta vincente: dal 1980 all'inizio del 2000, ad esempio, il suo prezzo è sceso inesorabilmente, raggiungendo un drawdown superiore al 60%.

 

Questo periodo, così come quello del 2010 al 2019, durante il quale si sono verificati cali del 40%, può essere attribuito a una sovrapproduzione di oro, causata anche dai prezzi elevati che hanno incentivato i minatori a incrementare la loro produzione. Questo aumento dell'offerta ha portato a una successiva diminuzione del prezzo del metallo.

 

Proprio per questo l'oro è un'asset utile da utilizzare come contrappeso che deve essere rapportato alle altre componenti del portafoglio e andrebbe ribilanciato a seconda dello scenario macroeconomico o dell'entità che raggiunge dopo un periodo di rally.

 

E' quindi un'asset strategica in ottica di protezione del portafoglio, utile nel dare stabilità in caso di scenari di crisi, eventi estremi della finanza globale, o iper inflattivi oltre le attese, quando le obbligazioni e le azioni invece soffrirebbero.

In generale, una percentuale tra il 5% e il 10% del portafoglio potrebbe essere una soluzione efficace, ma esistono anche altri strumenti che possono svolgere un ruolo simile in termini di protezione del portafoglio.

Prendiamo in osservazione alcuni eventi estremi che possano dimostrare l'utilità che ha apportato in passato una quota di oro nel portafoglio:

  • Scoppio della bolla tecnologia:

correlazione oro s&p 500
  • Crisi finanziaria e bancaria del 2008 con il fallimento di Lehman Brother.

correlazione oro e s&p 500
Consulente finanziario fineco Alessio Zaccanti

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Valore dei ribilanciamenti dell'oro e del principio del ritorno alla media

L'oro è un elemento prezioso da tenere in considerazione nel lungo termine per bilanciare e migliorare le performance del proprio investimento. L'obiettivo di un investitore efficiente infatti dovrebbe essere quello di minimizzare le fluttuazioni il più possibile del proprio portafoglio e al contempo cercare di massimizzarne i rendimenti grazie ai ribilanciamenti, in ottica del principio del ritorno alla media.

 

In particolare, considerando che l'oro è quotato in dollari, può essere un'opzione strategica per proteggere il portafoglio quando il suo prezzo scende a causa di cambiamenti macroeconomici. Tuttavia, gli investitori europei devono fare attenzione al rischio di cambio EUR/USD e non dovrebbero esagerare nelle proporzioni dell'oro nel portafoglio, altrimenti potrebbero rimanere, come già successo in passato, in negativo anche per molti anni.

 

Ricordiamo inoltre che ogni asset tornerà alla sua media nel tempo, quindi riallineare il portafoglio durante le condizioni sfavorevoli si rivelerà profittevole in termini di futura decorrelazione.

 

È importante sottolineare che l'oro non deve essere considerato come un asset che crea rendimento di per sé, ma come uno strumento di protezione e decorrelazione nei confronti di possibili rischi futuri come l'inflazione, l'instabilità o le crisi finanziarie.

Si possono compensare le minusvalenze dell'etc sull'oro?

Per investire nell'oro, è importante sapere che la normativa vieta l'immissione sul mercato di un ETF che abbia un unico componente. Infatti, il concetto stesso di ETF implica che sia composto da diversi strumenti finanziari. Tuttavia, esistono gli ETC (exchange-traded commodity) che offrono la possibilità di replicare l'andamento di una singola componente, come ad esempio l'oro (replicando il prezzo spot del metallo).

 

Una caratteristica interessante degli ETC è che non fanno distinzione tra Reddito di capitale e Redditi diversi come i fondi o gli ETF. Di conseguenza, le plusvalenze generate dalle operazioni con ETC possono essere completamente compensate da eventuali minusvalenze derivanti dalle stesse operazioni negative con gli ETC. Questo vantaggio fiscale rende gli ETC molto interessanti rispetto agli ETF e ai fondi/sicav. Dal punto di vista della tassazione, gli ETC seguono le stesse regole applicate ad altri strumenti finanziari come azioni, certificati e derivati.

Consulente finanziario fineco Alessio Zaccanti

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Il prezzo dell'oro segue le stagionalità?

A livello storico e statistico è interessante notare che da metà dicembre a febbraio inoltrato il prezzo dell'oro nella stragrande maggioranza dei casi di norma guadagna. 

L'oro anticipa il ciclo delle materie prime?

L’oro, inoltre, ha la caratteristica di anticipare l’andamento del mercato delle materie prime. 

 

Infatti tende ad anticipare di circa 4 mesi i prezzi delle materie prime comportandosi da anello di congiunzione tra l’andamento del dollaro e quello dell’indice sulle commodity (materie prime).

 

L’oro, inoltre, misura il livello delle aspettative inflazionistiche degli operatori. Infatti di norma raggiunge i suoi minimi in occasione di tensioni inflazionistiche al rialzo, mentre raggiunge i massimi in occasione dell’attenuazione delle aspettative inflazionistiche.

 

Essendo anticipatore del ciclo delle materie prime, tende a svoltare verso il basso, e verso l’alto, subito dopo il mercato azionario.

Seguo prevalentemente clienti in tutta roma

Sono Alessio Zaccanti consulente finanziario - personal Financial Advisor con certificazioni internazionali EFA ed ESG. Seguo i miei clienti prevalentemente in tutta Roma e dintorni ma sono operativo anche nel resto d'Italia. La tecnologia ci viene incontro e tutti i servizi che offre la mia banca possono essere attivati senza problemi per via telematica a partire dall' apertura del conto corrente, fino alla realizzazione del tuo benessere finanziario tramite una puntuale pianificazione finanziaria, pianificazione pensionistica, pianificazione successoria, garantendoti consulenza costante e reperibilità 24 ore su 24.

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